…ma nessuno sa cosa sia. Parli ai comuni mortali di Villa Giulia e del suo megagalattico Museo nazionale etrusco, e ti trovi di fronte ampi sguardi persi nel vuoto. L’altro giorno c’era parecchia gente tra le sue sale, nonostante la pioggia torrenziale, “ma è un’eccezione” puntualizzano i custodi gentilissimi e competenti (ed è cosa rara). Eh sì, viaggia attorno ai 70.000 visitatori l’anno. Eppure è un posto da sogno da tutti i punti di vista. La villa di papa Giulio è già di per sé luogo di delizie. E’ accogliente e si sta bene. E tra le sue sale si vedono le note meraviglie, nel nuovo allestimento da pochi giorni finalmente ultimato e sempre più splendido. Finalmente la Soprintendente Anna Maria Moretti ha completato la sua opera, proprio alle soglie della pensione. Lascia una grande eredità: sale che coniugano sapientemente bellezza, accoglienza, valorizzazione dei singoli pezzi e cura per la comunicazione. Chi visita, anche se profano, viene continuamente stimolato a osservare curiosità e dettagli, pur inserendoli nella grande storia. Insomma ammira e impara, come si dovrebbe poter fare in ogni buon museo.
Ora poi, si ammirano finalmente anche le ricche antichità di Veio prima chiuse nei magazzini. I corredi tombali più antichi e opulenti, le tombe dipinte più antiche e curiose d’Etruria, e quel che gli scavi della Sapienza stanno rivelando sulla storia della città. Oltre ovviamente alle intramontabili decorazioni templari e i grandiosi Apollo, Ercole e Latona, scenograficamente posti a salutare il visitatore nell’ultima sala.
E che dire della vicina neoclassica Villa Poniatowski, finalmente aperta per ospitare gli ori di Palestrina, i decori e i doni dei templi di Satricum e di tutto il Lazio e l’Umbria “di qua del Tevere”? Finalmente dunque il Museo si è allargato, e a Villa Poniatowski ha portato persino la biblioteca. E’ dunque un’operazione grande e importante, quella che Anna Maria Moretti ha appena felicemente concluso dopo quindici anni di lavori. Purtroppo manca ancora un catalogo del Museo rinnovato, che sarà compito del nuovo aggiudicatario dei servizi aggiuntivi, quando arriverà. Manca anche un servizio di custodia capace di tenere aperta costantemente Villa Poniatowski, senza costringere la gente a prenotare le visite guidate. Ma soprattutto mancano i visitatori, tanti. Quelli che vanno in gita a Cerveteri o Tarquinia o Vulci, ma poi non ammirano a Villa Giulia le loro ricchezze più belle. Il nuovo Soprintendente non è ancora giunto e questo “vuoto di potere” non giova di certo. Ma quando questa persona s’insedierà, dovrà innanzitutto curare Villa Giulia. Dovrà farla vivere.
Effe
Ora è arrivata… ringraziamo per il complimento come categoria e faremo del nostro meglio per rendere la visita sempre più bella