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Archive for the ‘Romania’ Category

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Anche domenica scorsa erano in tanti, in tutte le città della Romania e del mondo, a protestare contro la possibile apertura della miniera d’oro di Rosia Montana. Per la quarta domenica consecutiva la gente rumena ha occupato strade e piazze contro un progetto di lucida e programmata distruzione dell’ambiente e della storia. Rosia Montana fu la romana Alburnus Maior, città mineraria costruita sulla grande miniera d’oro dei Daci che l’imperatore Traiano volle e conquistò. Continuò a estrarre oro, ma oggi le vene più in superficie sono esaurite e, per raggiungere quelle più profonde d’oro e d’argento, serve aprire voragini inaudite, far saltare intere montagne, lavare poi il minerale con tonnellate di cianuro, e creare un invaso enorme per il cianuro usato. Se si farà, sarà la miniera d’oro a cielo aperto più grande d’Europa, che trasformerà però l’intera vallata di Rosia Montana in un immenso cratere lunare (ne ha già parlato anche Filelleni qui). (altro…)

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Ci risiamo. Ora che l’oro vale proprio oro e anche di più, si torna a parlare di Rosia Montana in Romania e delle sue ricchissime miniere, forse le più ricche d’Europa. Le sfruttarono i Daci e poi i Romani che vi portarono le proprie maestranze dando vita alla città mineraria di Alburnus Maior. Ma oggi quelle vene superficiali sono esaurite e, come si sa, per trovare qualcosa bisogna rompere la roccia aurifera e scioglierla con corrosivi al cianuro. E’ dal 1999 che la Rosia Montana Gold Corporation (il cui azionista di maggioranza è la canadese Gabriel Resources) ha ottenuto la licenza di sfruttamento aurifero dal governo, ma le proteste locali e internazionali hanno finora bloccato il progetto. Che realizzerebbe un’immensa miniera a cielo aperto facendo saltare in aria un’intera montagna, e colmerebbe una valle di pericolosissimo liquido al cianuro che rischierebbe da un momento all’altro di collassare riversandosi sui fiumi locali e poi nel Danubio. Molti abitanti sono già stati fatti evacuare, ma molti altri non ci stanno. La protesta, feroce, è arrivata a coinvolgere anche Bruxelles e l’Unesco.

La Gold Corp, per effettuare le proprie ricerche, ha in realtà finanziato anche scavi archeologici che hanno portato alla luce molto della città romana e rivelato i moltissimi cunicoli minerari scavati nell’antichità. E promette di continuare a finanziare scavi, ricerche, restauri. Forse anche per questo ha appena ottenuto dalla Commissione nazionale per l’archeologia e dalla “Soprintendenza” locale il via libera per lo sfruttamento minerario. Aveva già ottenuto un certificato analogo nel 2004 ma fu fermata dal giudice che ravvisò nella nuova miniera un serio pericolo per i resti archeologici. Ora però i tempi sono cambiati e l’oro fa gola sempre più, ovunque nel mondo si cercano nuove estrazioni e anche la vecchia Europa si è piegata a offrire alla tecnologia moderna le sue miniere antiche. Dalla Spagna alla Grecia si concedono oggi licenze finora negate in nome della difesa dell’ambiente. Si cerca ovunque il nuovo Eldorado, con Plinio il Vecchio alla mano. E dell’ambiente e dei pericoli del cianuro non si parla quasi più. Stiamo correndo un pericolo gravissimo e quasi non lo sappiamo. Scendiamo tutti in piazza per questo ennesimo e gravissimo attacco al nostro paesaggio. Combattiamo al fianco dei difensori di Rosia Montana.

Effe

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