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Archive for the ‘Gerusalemme’ Category

CopticHomilyE se Gesù avesse celebrato l’Ultima cena con Ponzio Pilato e famiglia, anziché con gli apostoli? Se in quell’occasione Pilato si fosse offerto di sacrificare il proprio figlio, per salvare Gesù? E Gesù avesse rifiutato svanendo subito dopo, per mostrare a Pilato che sarebbe potuto fuggire in qualsiasi momento, se avesse voluto? Se, infine, il bacio di Giuda fosse servito a identificare un Gesù che era solito cambiare continuamente aspetto? No, questa non è la solita bufala pasquale ma qualcosa di ben più serio: il testo dell’omelia Sulla vita e la passione di Cristo attribuito a Cirillo di Gerusalemme, vescovo della città nel IV secolo d.C., ma scritto verosimilmente nell’ottavo o nono secolo in quel mondo copto che ha sempre considerato Pilato un santo. E’ difficile immaginare come sia nata l’idea del tutto insolita di quella cena assieme a lui, ma non stona affatto in quel medioevo copto che poco sapeva distingure tra miracoli e realtà. Insomma questa è proprio una bella storia, e ci piace poterla raccontare in luogo della solita bufala che tormentava negli anni passati la nostra Pasqua (vedi qui e qui). (altro…)

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Ci risiamo. Tra un mese è Pasqua e l’ennesima bufala non poteva mancare. Protagonista il solito documentarista Simcha Jacobovici che l’anno scorso aveva mostrato al mondo l’ennesimo chiodo della crocifissione di Gesù, ma nel 2007 aveva rivelato addirittura una tomba dove Gesù sarebbe stato sepolto con tutta la sua famiglia. Ora Jacobovici, affiancato dal professor James Tabor dell’Università del North Carolina, annuncia per la prima volta una scoperta propria, mentre prima aveva interpretato rinvenimenti altrui. (altro…)

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Si parlerà del sito di Qumran e non più solo dei “rotoli del Mar Morto” (i più antichi scritti della Bibbia a noi giunti) trovati in una grotta vicina, che non è ancora chiaro se abbiano relazione col sito oppure no. Lo scopo della nuova ricerca, che si presenterà alla Camera mercoledì 18 alle ore 18, sarà proprio capire qualcosa di più di quel sito, gettando di conseguenza anche qualche luce in più sulla vicenda dei rotoli. Un’impresa così importante da mobilitare alla Camera il ministro Lorenzo Ornaghi, assieme al biblista Marcello Fidanzio, l’orientalista della Sapienza Lorenzo Nigro, il corrispondente Rai da Gerusalemme Claudio Pagliara (R.S.V.P. cerimoniale.adesioni@camera.it). Merita esserci, se siete a Roma. (altro…)

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Noi Italiani non siamo gli unici folli. Israele sta per far passare un emendamento a una legge che concederebbe la cessione a privati di tutti i suoi parchi nazionali, aree archeologiche comprese. Ne parla l’Art Newspaper nella sua edizione online. Tutto è nato per l’oramai annoso problema della Città di Davide, luogo immediatamente a sud del Monte del Tempio di Gerusalemme dove si crede che Davide (se mai è esistito) abbia posato la prima pietra della sua città. Oggi buona parte dell’area si chiama Silwan ed è abitata da arabi. Il governo israeliano ha concesso il permesso di scavare a una fondazione privata, Elad, che sta al contempo acquistando case e terreni per allontanare gli arabi da quel luogo così significativo e insediarvi coloni israeliani. Oscura la ricca vita del sito nei secoli, privilegiando solo ciò che potrebbe ricordare Davide e la Gerusalemme successiva. Organizza visite guidate narrando solo la parte ebraica della storia. Oramai Silwan e i suoi incidenti quasi quotidiani sono diventati il simbolo del conflitto in città e dell’uso unidimensionale della storia, e l’auspicata riappacificazione di Silwan è la bandiera di chi non ha mai smesso di sperare nella convivenza pacifica. Il nuovo emendamento, dice l’articolo dell’Art Newspaper che riassume anche chiaramente la questione, mira a legalizzare l’azione di Elad di fronte alle pesanti critiche piovute da ogni parte del mondo. Ma un gruppo di archeologi e storici non ci sta, e ha inviato al Parlamento israeliano una petizione perché l’emendamento venga stracciato. Dice che alimenterebbe interessi politici, non garantirebbe la tutela delle minoranze, e porrebbe in serio pericolo la libertà della ricerca scientifica. Il voto è previsto entro ottobre. Vedremo cosa accadrà.

Effe

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