Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Virgilio, da par suo, lamenta nell’uomo la auri sacra fames, l’esecranda fame dell’oro, del denaro, diciamo noi.   A cosa assistiamo di recente muovendo da questo punto di vista, quale novità produce l’antica fame? Non certo la bramosia della pecunia da parte dell’uomo che non sarà mai una novità; di abbastanza nuovo c’è il desiderio neanche tanto mal celato di trasformare la cultura in oro. E’ un fenomeno diffuso, planetario, non solo nostro domestico, per carità, ma che, muovendo dal centro (si parte sempre dalla testa) raggiunge attraverso una rete capillare le più lontane periferie. E’ di questi giorni la ‘brillante’ iniziativa del sindaco di Cosenza che vorrebbe costruire un Museo di Alarico. Che dire? E perché non mandare una spedizione sulla luna a cercare il senno di Astolfo? Qualcosa di vero, dietro la forma leggendaria, ci deve essere, che diamine!

alarico_675

Render del progetto del Museo di Alarico

C’è da  meravigliarsi  che al misterioso argomento non sia stata ancora dedicato uno special televisivo condotto da qualcuno dei tanti venditori di pentole a pressione che popolano il piccolo schermo nostrano. E vogliamo parlare di Atlantide? No, meglio di non, abbiamo perso il conto.  Alarico non è una novità neanche lui, se ne cerca la tomba da epoca immemorabile, ma che si voglia costruire un Museo prima di averla trovata (se è mai esistita, ciò di cui si può ragionevolmente dubitare) è veramente senza precedenti …..allora si facciano tanti musei di Atlantide et similia come per esempio nei luoghi del passaggio di Ulisse o di Enea etc.  … l’importante è fare cassa con l’aiuto del popolo disinformato e manipolato a dovere e spinto dalla curiosità di vedere da vicino i fantasmi.  Solo due anni fa il premier greco Samaràs esclamava, convinto che il tumulo di Anfipoli fosse la tomba di Alessandro Magno: “ancora una volta la Grecia antica viene in soccorso della Grecia moderna”. Che la verità vada a farsi benedire, ma chi se ne frega della storia vera (esiste poi?),  anche la fantasia vuole la sua parte. E allora che Achille esca (ma nel film Troy!) dal cavallo (ma non era già morto?) che Agamennone muoia a Troia la notte del sacco (e chi se ne importa se poi Clitennestra non avrà nessuno da uccidere!). Ha ragione Franco Cardini a lamentarsi dei Medici in TV, invitando gli addetti ai lavori a rassegnarsi alla sconfitta. Ora mettono le mani pure su Aristotele; eh si,  il più grande pensatore di tutta l’antichità ha appena compiuto 2400 anni. E che fanno a Stagira, in Calcidica, dove è nato? Ne cercano la tomba e, ovviamente, la trovano!!! Ma prima non posso evitare di ricordare un episodio tragicomico verificatosi di recente. Sul ‘domenicale’ del Sole 24 ore dell’11 ottobre 2009 alla pagina 39 Maria Bettetini introduce la recensione ad un’edizione della Retorica aristotelica curata da F.Piazza con queste parole: “Francesca Piazza finalmente colloca l’opera aristotelica all’interno del pensiero del grande mediorientale, detto lo Stagirita” (sic!). Dunque per la Bettetini  Stagirita sarebbe un soprannome che verrebbe al grande filosofo dalle sue origini mediorientali.

34a5737100000578-3610960-image-a-1_1464281179539

Da non credere; una studiosa di Aristotele che non sa che Stagirita vuol dire nato a Stagira, che non è proprio in medio Oriente, ma nella Calcidica che a quel tempo era governata da Filippo II del quale il padre del filosofo era il medico e che chiamò il nostro pensatore ad occuparsi dell’educazione del figlio, un certo Alessandro. Ma torniamo a Stagira. Dopo il Sole ora Repubblica (e non è la prima volta!) ospita l’ennesimo barrito del trombone di turno, un certo Sismanidis che si proclama archeologo (ma è uno sconosciuto,  .. tanto proclamarsi archeologo senza esserlo non è un reato, come dice il Poeta “… un Marcel diventa ogni villan che parteggiando viene”. Le bizzarrie del Sismanidis che non sono dissimili da quelle di coloro che cercano la tomba di Alarico sono oggetto di un articolo del Pais di un giornalista spagnolo di nome Jacinto Antòn che la solerte Repubblica ha pensato bene nientedimeno che pubblicare in traduzione italiana, a tal punto era imperdibile. Si, per far ridere…il guaio è che la stragrande maggioranza dei lettori non è vaccinata al punto di ridere delle fandonie sulla scoperta della  tomba dello Stagirita, ecco perché la scelta del giornale, che io leggo sin dal numero 1, è davvero discutibile, visto che la strabiliante notizia (si aspettano anche di trovare nella tomba il libro II della Poetica!!) non è messa a confronto con il parere di qualche noioso e pedante addetto ai lavori.

Emanuele Greco

Annunci

Read Full Post »

Auguri!

A tutti i lettori di Filelleni

i nostri più sinceri e sentiti

81FDB82900B75357336E9F7B5CC012B9[1]

         Auguri

di Buon Natale e Felice Anno nuovo

La Redazione

Read Full Post »

E’ stato una riflessione di Giuliano Volpe intervenuto a Roma alla presentazione del volume di studi e ricerche dedicati ad Adriano e la Grecia a sollecitarmi la curiosità: “Solo il 3% dei Luoghi del Cuore del FAI sono siti archeologici” ha detto con tono preoccupato il Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici; soggiungendo che, nonostante noi addetti ai lavori si sia portati a credere il contrario, i monumenti archeologici restano sostanzialmente distanti ed estranei al comune sentire e al cuore degli Italiani.

Sono andata a scartabellare…Ogni due anni il FAI (Fondo per l’Ambiente italiano) organizza un censimento dei luoghi di interesse storico-artistico più amati nel nostro Paese. Al termine, spogliate migliaia di schede, colosseo 1si provvede a redigere un elenco. Alcuni dei siti prescelti, potranno essere restaurati.

Giusto, sbagliato, fondi pubblici, interventi privati… Si tratta certo di una lodevole iniziativa che, volutamente, parte dal basso. La parola è restituita ai cittadini, valorizzazione e tutela si muovono sulla scia delle segnalazioni dalla gente. Non è più un lontano Ministero dei Beni Culturali e del Turismo che, da lontano, decide cosa, quando e come procedere con segnalazioni ed eventuali interventi conservativi e di fruizione, ma chi nel territorio ci è nato, ci vive, ci passeggia, ci spende le sue giornate a segnalare scelte e necessità.

Quarantacinque ad oggi le realtà monumentali che, “curate” dal FAI, sono state restituite alla cittadinanza: il parco ed il castello (altro…)

Read Full Post »

Ci siamo finora astenuti dal commentare gli spettacolari rinvenimenti di Anfipoli (Macedonia orientale), ma adesso, dopo che da Fig, 1mesi un’intera nazione sta con il fiato sospeso ed attende la prosecuzione degli scavi con la stessa ansia con la quale, in genere, si aspetta il risultato della partita di calcio della squadra del cuore, è tempo di dire qualcosa.

Proviamo innanzi tutto a riassumere le puntate precedenti. E’ stato detto e scritto di tutto, di più. Se ne deduce che l’archeologia (questa Cenerentola del mondo accademico), in realtà, è ancora assolutamente capace di catturare, anche per mesi, l’attenzione dei media. E non solo dei media fig. 2di una piccola nazione come la Grecia, perché le notizie sui rinvenimenti di Anfipoli sono rimbalzate sui quotidiani e sulle televisioni di tutto il mondo. Se ne deduce altresì che la buona vecchia etica professionale, quella che vorrebbe che prima di parlare, di rilasciare interviste, di lanciarsi in ipotesi bizzarre ancorché infondate, l’archeologo abbia studiato, abbia letto, abbia fatto riscontri bibliografici, sta a zero.

(altro…)

Read Full Post »

In un accorato appello, circolato oggi via mail tra gli studiosi del mondo classico, sono state rese note le decisioni prese ieri dal La sede diell'Istituto archeologico svedese, ad Atenegoverno svedese. Dal 2017 gli Istituti archeologici svedesi di Atene, Roma ed Istanbul non avranno più finanziamenti statali. Dal momento che tali Enti hanno finora goduto di finanziamenti pubblici, sarà molto difficile -per non dire impossibile- che riescano ad organizzarsi e a sopravvivere. Si lamenta inoltre come la decisione, un vero e proprio colpo mortale all’educazione ed agli studi classici del paese nordico, sia stata presa in modo del tutto unilaterale ed in totale assenza di consultazioni.

Gli istituti svedesi chiedono a tutti di sottoscrivere la petizione:

http://www.namninsamling.com/site/get.asp?Medelhavsinstitut#.VElipDs-IkA.facebook

Con preghiera di massima diffusione.

Noi che tante volte abbiamo lanciato appelli e petizioni per difendere le Istituzioni italiane non possiamo non essere solidali.

Con una chiosa che potrà sembrare anche banale. Come evidente, data la ricchezza della Svezia, non è certo la crisi economica a poter essere chiamata in causa come responsabile della chiusura di tali prestigiose istituzioni culturali che operano in tutto il Mediterraneo. E’ piuttosto la cultura classica in quanto tale, ad avere capitolato e a vedersi rottamata.

Read Full Post »

Trovati sessanta cadaveri sotto gli Uffizi…altro che peste, sono lettiani!

necropoli_firenze

Read Full Post »

Stamani, all’orario di apertura dei negozi, sono andata in una copisteria ai piedi dell’Acropoli a farmi stampare un file. Un magazzino un

Bei palazzi a Kolonaki

Bei palazzi a Kolonaki

po’ grigio e disadorno -come tutte le copisterie- al piano terreno di una palazzina altrettanto grigia ed anonima, a due passi dal nuovo, scintillante, museo. Il negozio è gestito da una coppia, marito e moglie. Li conosciamo da anni.Mentre le pagine scorrevano cadenzate nella macchina e si tingevano d’inchiostro, dal piano superiore è scesa una delle due figlie, più che ventenni. C’eravamo già scambiati i saluti e gli Auguri di rito, ma, vista la ragazzina, ho preso coraggio ed ho chiesto al proprietario di parlarmi  della crisi e, in particolare, di come l’affrontano i giovani.

Si è fatto improvvisamente triste. Mi ha risposto che purtroppo per anni i Greci sono stati, o comunque si sono sentiti, ricchi. (altro…)

Read Full Post »

NATALE

                                                                                                                       Giuseppe Ungaretti

Napoli il 26 dicembre 1916

ungaretti testo

Read Full Post »

One_of_the_exterior_facades_of_the_St._John_Stoudios_(Imrahor)_Monastery

E’ la politica nazionale turca e ce ne dobbiamo fare una ragione: tutti gli edifici di culto inutilizzati, li trasformano in moschee. Capiterà presto alla chiesa di San Giovanni in Studion a Istanbul, così come è capitato a Santa Sofia a Trebisonda e all’omonima chiesa di Iznik. E con le voci che corrono, il rischio che anche Santa Sofia di Istanbul segua le stesse orme, è oramai reale. San Giovanni era fino a qualche tempo fa un rudere: una splendida chiesa senza tetto nel cuore della città vicino alla cosiddetta Porta d’Oro. Per capirci, era un po’ come lo Spasimo di Palermo. Ai tempi d’oro, però, il suo monastero è stato il più grande e ricco della città, e la sua regola era modello per tutta l’ortodossia. E’ stato anche un famosissimo centro di studi che ha ospitato per un certo periodo anche l’Università, ma con la conquista ottomana del 1453 è stato abbandonato e col tempo demolito, mentre la chiesa è diventata la moschea Imrahor. Che però incendi e terremoti tra Otto e Novecento hanno pressoché distrutto. Oggi finalmente si sta restaurando ma non perché venga meglio ammirata dai più, bensì per farla tornare moschea. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: