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Posts Tagged ‘agorazein’

1265066_660775543935034_486974671_oNon frequentavo un caffè, fino a ieri. Non avevo l’abitudine di andare al caffè, bere qualcosa, passare del tempo, parlare con chi passa di lì. Dicevo che per me non era importante, che era perdita di tempo e basta, ma non era vero. Perché quando in giro per il mondo trovavo un bel locale dov’è un piacere sedersi sorseggiando un caffè, e magari chiacchierando del più e del meno col cameriere o coi vicini, ci andavo subito. La verità è che vicino ai luoghi dove ho abitato, non c’è mai stato un bel caffè.

Poi però ha aperto Homebaked a pochi passi da casa mia e adesso addirittura esco apposta, se non sono già per strada, per andare al caffè. Per salutare Jesse e Carolina che sono splendidi, oltre a essere ottimi cuochi: lei fa dolci superbi (con le ricette segrete della mamma di Jesse) e lui cura il salato. Ma più del cibo stragenuino e buonissimo, conta il sorriso con cui ti accolgono, la disinvoltura con cui ti fanno sentire come a casa. Siamo già in parecchi ad aver battezzato Homebaked la nostra seconda casa: si sta creando una piccola comunità, vai lì e sai che troverai qualcuno. Troverai Eugenio che fa l’infermiere ed è napoletano, e aspettava da mesi l’apertura del nuovo caffè perché per lui andare al caffè è cultura, è vita, e Homebaked gli ha cambiato la vita.

561538_1406188126269684_640986570_nHa ragione, Eugenio: noi siamo fatti per andare al caffè. Per discutere, ragionare assieme ad altri, condividere le nostre idee ed emozioni del momento con altri. Non a caso i greci sono sempre al caffè: giovani e anziani, tutti. Noi latini, invece, abbiamo un po’ perduto l’abitudine e ci pare quasi una cosa da vecchi, da “quattro amici al bar”. Così abbiamo dovuto pensare un’alternativa: i festival sono anche un’alternativa al bar. Ci si trova tutti in piazza, accomunati non da vicinanza geografica ma di curiosità e sentimenti. Ieri Massimo Cacciari, nel presentare il suo Festival della Politica di Mestre, ha parlato anche in generale del “fenomeno tutto italiano dei festival”. Beh, non è proprio solo italiano ma è vero che in Italia i festival si sono moltiplicati come in nessun altro luogo al mondo. E la gente ci va e continua ad andarci. Anzi è sempre di più, nonostante la crisi. Il perché, caro Cacciari, è semplice e si chiama agorazein: il bisogno di uscire, andare in piazza, incontrare gente e ragionare di tutto con altra gente. E’ il fondamento della politica. Noi restiamo anche in casa a leggere i nostri libri, non è vero che non lo facciamo, ma poi dobbiamo condividerli con altri, no? Chiuso un libro si pensa e si discute, non si può passare subito come automi a un altro. Allora si esce e si va in piazza, si va al festival. O al caffè.

A proposito, Homebaked è a Roma a Monteverde Vecchio, in via Fratelli Bonnet 21. Venite, se siete da queste parti e se vi va. Ci beviamo assieme un buon caffè.

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