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Posts Tagged ‘Atene crisi’

E’ da poco uscito l’ultimo romanzo della trilogia che Petros Markaris aveva deciso di dedicare alla crisi economica ellenica. Così dopo Prestiti scaduti (giugno 2011) e l’Esattore (luglio 2012) ecco, Fig. 1puntuale agli inizi dell’estate, La resa dei conti.

In greco, in realtà, il titolo originale dell’opera è Pane, Istruzione, Libertà: il motto ed il comunicato della radio libera degli studenti del Politecnico ai tempi della dittatura dei Colonnelli. I fatti sono ben noti e, grazie ai media, li ricorda anche chi è troppo giovane per averli conosciuti di persona. Erano le 3 del mattino del 17 novembre 1973 quando un tank sfondò i cancelli del Politecnico di Atene che gli studenti avevano occupato da qualche giorno per protesta contro la giunta militare. 42 i morti durante lo sgombero e gli scontri che seguirono. Furono proprio i fatti del Politecnico e le vicende di Cipro a decretare, otto mesi dopo (23 luglio 1974), la fine della dittatura.

I protagonisti sono ancora loro come li conosciamo da sempre: il commissario Kostas Charitos che, a causa della crisi, si vede costretto a lasciare la sua amata SEAT nel parcheggio del distretto ed a servirsi dei mezzi pubblici; la moglie Adriana che si destreggia tra spesa e cenette all’insegna del risparmio più assoluto, soprattutto ora che, uscita la Grecia dall’euro e bloccato il pagamento degli stipendi per tre mesi, la crisi è arrivata anche a tavola; la figlia Caterina che con la collega Mania ha deciso di aprire uno studio per dare assistenza ai tossicodipendenti. Tanto reali che se non fossero personaggi fittizi penseresti di poterli incontrare per strada.

E su tutti la grande e vera protagonista: Atene. La metropoli sconfinata, caotica e spesso in preda ai disordini ed alla protesta sociale. Nelle piazze  e nelle strade immigrati extracomunitari, Greci ridotti in miseria e picchiatori dell’estrema destra sono i protagonisti incontrastati del malessere e della crisi di un popolo intero.

Ma cosa c’entra tutto questo con Pane, Istruzione e Libertà? Quale il legame tra i fatti di ormai 40 anni fa e la fig. 2tragicità dell’oggi? Sono proprio tre ex rivoluzionari, tre eroi del Politecnico, ad essere uccisi e, sui loro corpi, il messaggio di rivendicazione che viene lasciato è sempre lo stesso: Pane, Istruzione e Libertà, appunto. Non è certo nostra intenzione rendere nota la trama del giallo. Lo spunto di riflessione a margine si incunea piuttosto in uno dei risvolti più angoscianti della crisi attuale, certo non solo di quella greca.

E’ inevitabile il confronto o piuttosto lo scontro tra chi al Politecnico è stato e, caduto il regime dittatoriale, ha approfittato di quella ribalta per farsi strada con ogni mezzo e chi invece vive l’oggi, senza lavoro e senza speranza, se non quella di migrare. E’ inevitabile il confronto o piuttosto lo scontro tra una generazione che ha avuto mille occasioni ed opportunità ed è vissuta bruciando tappe e traguardi e chi, oggi, fatica a mettere insieme il pranzo con la cena.

Al di là del Commissario Kostas Charitos, di Adriana, del traffico caotico di Atene, delle manifestazioni di At Democracy Doorprotesta, degli extracomunitari, dei picchiatori fascisti, il romanzo mette in scena lo scontro tra due generazioni di padri e di figli. E tra questi ultimi, accanto a chi cerca soluzioni per sopravvivere comunque, c’è chi giudica, critica e censura l’operato dei più grandi.

La riflessione, sospinta anche dal vento della crisi, risulta di estrema attualità anche per quei Paesi che di studenti-eroi, negli scontri del Politecnico, non ne hanno avuti.

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