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Posts Tagged ‘comunicare l’archeologia’

06 - Pasolini durante le riprese di AccattoneC’è Pasolini a Palazzo delle Esposizioni a Roma. C’è quella mostra che, narrando la sua vita romana, ricostruisce di fatto la sua vicenda creativa e d’impegno civile. Racconta i luoghi e le persone che Pasolini ha frequentato e che l’hanno ispirato, e lo fa con delicatezza narrativa rara. Scandisce “la scoperta pasoliniana di Roma attraverso gli occhi del poeta” come ha scritto nella presentazione Gianni Borgna, che tanta energia ha dedicato al progetto. Lascia percepire quanto i “ragazzi di vita” abbiano inciso la sua anima e quanto l’abbiano poi deluso, o forse solo disilluso, spingendolo a cercare ferite e purezza altrove. È una grande piccola mostra: grande per la sua importanza che le fa girare le capitali d’Europa (con Roma sono coinvolte anche Barcellona, Parigi, Berlino), ma piccola per l’intima discrezione con cui tiene per mano il visitatore lungo le vie della poetica pasoliniana. Una mostra veramente da non perdere, per la ricchezza dei materiali che presenta ma anche per come li presenta. Una bella mostra.

3 Campana_LouvreC’è però anche Cerveteri a Palazzo delle Esposizioni: la mostra che narra la storia della città etrusca raccogliendo pezzi spettacolari dai musei del mondo, assieme agli esiti delle ricerche più recenti. Roma è la sua seconda tappa dopo il Louvre Lens, e infatti la mostra presenta innanzitutto la ricca raccolta ceretana del grande museo parigino: oltralpe hanno splendori come il Sarcofago degli Sposi (analogo a quello di Villa Giulia) e le Lastre Campana che tolgono il fiato e da soli valgono la visita. E non sono gli unici grandi capolavori: ci sono le decorazioni templari da Berlino e Copenhagen, i vasi greci e ceretani, gli oggetti inediti dalle ultime tombe scoperte. Insomma la mostra merita veramente. Eppure, pare che al Palexpo contino molto sull’effetto-traino di Pasolini, per indurre la gente a vedere anche Cerveteri. Pare mancare, qui a Roma, la medesima fiducia nella capacità attrattiva della mostra che c’era al Louvre Lens. Pasolini è al “piano nobile” mentre Cerveteri è nel “mezzanino”; la prima è mostra urlata, la seconda poco più che sussurrata. Anche se, in fondo, sono rassegne “parallele”, visto che sono nate entrambe fuori Italia ma parlano di noi, e sono state possibili solo col ponderoso contributo delle nostre istituzioni e dei nostri studiosi. Per questo è veramente bello che siano contemporanee, e forse quest’aspetto andava sottolineato. Invece no, non c’è dialogo tra le due. E pare proprio che in Italia non si voglia e non si riesca mai a puntare seriamente sull’archeologia. (altro…)

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