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Posts Tagged ‘Fondazione Bodmer’

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Cosa dice l’immagine qui sopra? Mostra un palazzo che pare tanto il Palazzo Ducale di Venezia, e gente che discute con vesti e berretti “frigi” di chiara origine orientale. È forse un’ambasceria al Doge? No perché il doge non porta la corona e neppure quella lunga barba. Nossignori quello è un re vero e proprio, Priamo signore di Troia, che discute coi suoi saggi la difesa della città; e l’immagine è una delle 187 miniature che illustrano un testo in latino sulla conquista di Troia redatto a Venezia verso la fine del Trecento. È parso logico, all’“editore” veneziano, far dipingere la reggia del grande re come il magnifico palazzo appena costruito in città. Ha scritto anche delle note per l’illustratore a margine del testo: il re deve trovarsi “in lo so palazzo in una gran sala” e deve avere “le gran barbe”. Tutto insomma è studiato per far rivivere le famose vicende troiane nel mondo noto ai veneziani di allora; per far capire il senso della vicenda, usando le conoscenze diffuse. È in fondo il segreto di ogni buona comunicazione: trasmettere l’ignoto attraverso il noto; catturare l’attenzione facendo leva su ciò che è familiare. Si fa da sempre, anche nella Venezia del XIV secolo.

È proprio vero che i libri li fanno i lettori. Ogni lettura regala ai libri una vita diversa. Ogni manipolazione dell’oggetto-libro lo trasforma in oggetti sempre diversi. Sì, beh, ne abbiamo già parlato giorni fa raccontando la storia di Plautilla, la prima bibliolibreria d’Italia. Ora però, grazie a un articolo di Stefano Salis sull’ultimo Domenicale del Sole 24 ore, scopriamo una mostra sul libro veramente imperdibile: Le lecteur à l’oeuvre, alla Fondazione Bodmer a Ginevra fino al 25 agosto. (altro…)

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