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Posts Tagged ‘Maremma’

imageDopo l’alluvione del novembre scorso, non eravamo più andati in Maremma. E bisogna andare nei posti, per capire qual è la situazione vera. La tivù, i giornali, danno solo una pallida idea di quel che è stato. Se vai, invece, scopri che molte strade non ci sono più, inghiottite dallo smottamento dei terreni. Vedi il paesaggio stravolto, dopo il passaggio dell’immane fiume di fango. E vedi i campi ancora così zuppi d’acqua che chissà mai quando torneranno a dare frutti. I campi sono impressionanti davvero. Poi parli con la gente e senti le storie di chi ha perso tutto o quasi. Capisci che è gente disperata e  amareggiata, però non vinta. L’Italia pare aver già scordato questa terra, e aiuti dallo Stato non ne sono ancora arrivati, come ricorda in un’intervista al Tirreno il sindaco di Orbetello Monica Paffetti. E ora, con la crisi di governo, chissà se e quando arriveranno. Tutti però nella piana di Albinia hanno voglia di fare: dicono addirittura di voler rimettere in piedi i campeggi costieri in tempo per le vacanze di Pasqua, e pare davvero una missione quasi impossibile. Poi c’è chi è riuscito a non fermarsi mai, nonostante tutto. Come la famiglia che gestisce un allevamento proprio a due passi dal perfido fiume Albegna: dopo qualche giorno di pausa per togliere il fango che aveva invaso ogni cosa, e recuperare foraggio del tutto svanito, sono subito ripartiti col furgone a rifornire chiunque. Senza pensarci un istante: con le strade interrotte, nessuno sarebbe mai andato da loro, e dunque dovevano essere loro a muoversi, nonostante le difficoltà. Ma la tragedia dell’alluvione è ancor più sottile, più subdola, e colpisce a tradimento persino chi pare essersi salvato. Anche i ristoratori sono in ginocchio, perché lì la sera nessuno ha più la voglia o la possibilità di uscire. Hanno passato gli ultimi due mesi ad attendere che la porta si aprisse, ma si apriva solo di rado. Però a Capodanno si è festeggiato alla grande: tanta musica, balli, voglia di stare insieme e allegria contagiosa. La Maremma è così, non perde occasione per festeggiare, e per guardare avanti. Con sano realismo, ma avanti. E’ stato un Capodanno bellissimo. “Grazie di essere venuti da noi”, ci hanno detto alla fine con un filo di amarezza. Subito sopraffatto, però, da tanta allegria.

Effe

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