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Posts Tagged ‘Plautilla’

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Cosa dice l’immagine qui sopra? Mostra un palazzo che pare tanto il Palazzo Ducale di Venezia, e gente che discute con vesti e berretti “frigi” di chiara origine orientale. È forse un’ambasceria al Doge? No perché il doge non porta la corona e neppure quella lunga barba. Nossignori quello è un re vero e proprio, Priamo signore di Troia, che discute coi suoi saggi la difesa della città; e l’immagine è una delle 187 miniature che illustrano un testo in latino sulla conquista di Troia redatto a Venezia verso la fine del Trecento. È parso logico, all’“editore” veneziano, far dipingere la reggia del grande re come il magnifico palazzo appena costruito in città. Ha scritto anche delle note per l’illustratore a margine del testo: il re deve trovarsi “in lo so palazzo in una gran sala” e deve avere “le gran barbe”. Tutto insomma è studiato per far rivivere le famose vicende troiane nel mondo noto ai veneziani di allora; per far capire il senso della vicenda, usando le conoscenze diffuse. È in fondo il segreto di ogni buona comunicazione: trasmettere l’ignoto attraverso il noto; catturare l’attenzione facendo leva su ciò che è familiare. Si fa da sempre, anche nella Venezia del XIV secolo.

È proprio vero che i libri li fanno i lettori. Ogni lettura regala ai libri una vita diversa. Ogni manipolazione dell’oggetto-libro lo trasforma in oggetti sempre diversi. Sì, beh, ne abbiamo già parlato giorni fa raccontando la storia di Plautilla, la prima bibliolibreria d’Italia. Ora però, grazie a un articolo di Stefano Salis sull’ultimo Domenicale del Sole 24 ore, scopriamo una mostra sul libro veramente imperdibile: Le lecteur à l’oeuvre, alla Fondazione Bodmer a Ginevra fino al 25 agosto. (altro…)

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intestazioneweb_PlautillaPlautilla Bricci fu architetta di fama nella Roma seicentesca, ma proprio perché donna nessuno la ricorda più. Nel quartiere romano di Monteverde Vecchio, vicino alla villa del Vascello che Plautilla edificò, c’è una via intitolata al fratello Basilio, anch’egli architetto, ma non c’è nulla per lei. O meglio non c’era, perché da gennaio scorso Plautilla è rinata a nuova vita dando il nome a una bibliolibreria, la prima in Italia, che si è già imposta come luogo d’incontro nel quartiere. Chi vuole porta libri, e chi vuole li porta via senza spesa alcuna: basta che faccia vivere e circolare i libri. E ancora chi vuole va lì a seguire corsi di poesia e traduzione, e conferenze su tutto un po’, ma soprattutto a ragionar di libri, secondo il programma del gruppo di lettura Monteverdelegge. L’anno scorso il gruppo ha anche coinvolto l’intero quartiere in una riflessione su Ragazzi di vita di Pasolini terminata con una lunga maratona di lettura. (altro…)

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